19 ottobre
XXVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

 

Sabato


SAN PIETRO D’ALCANTARA (m)


UFFICIO DELLE LETTURE E LODI


INVITATORIO
V.
Signore, apri le mie labbra
R. e la mia bocca proclami la tua lode.
 
Antifona
Venite, adoriamo Cristo Signore,
fonte di ogni sapienza.
 
SALMO  23  Il Signore entra nel suo tempio
Le porte del cielo si sono aperte a Cristo Signore, quando salì al cielo (sant'Ireneo) .


Del Signore è la terra e quanto contiene, *
l'universo e i suoi abitanti. 
E' lui che l'ha fondata sui mari, *
e sui fiumi l'ha stabilita. 
(Ant.)


Chi salirà il monte del Signore, *
chi starà nel suo luogo santo? 
Chi ha mani innocenti e cuore puro, †
chi non pronunzia menzogna, *
chi non giura a danno del suo prossimo. 
(Ant.)

Egli otterrà benedizione dal Signore, *
giustizia da Dio sua salvezza. 
Ecco la generazione che lo cerca, *
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. 
(Ant.)

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria. 
Chi è questo re della gloria? †
Il Signore forte e potente, *
il Signore potente in battaglia. 
(Ant.)

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria. 
Chi è questo re della gloria? *
Il Signore degli eserciti è il re della gloria. 
(Ant.)

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen. 
(Ant.)


Inno

Dalla nobile terra di Spagna

che ti ha dato i natali, san Pietro,

hai effuso nel mondo la luce

dell’austera tua norma di vita.

 

Mentre assorto davanti alla croce

i dolori di Cristo contempli,

una luce divina t’investe,

come vittima ti offri per tutti.

 

Vero figlio del santo di Assisi

vuoi portare te stesso ai fratelli

a rivivere in modo perfetto

del serafico Padre l’esempio.

 

Col distacco totale dal mondo

serbi puro lo spirito e il corpo,

con la rigida tua penitenza

ogni piccola macchia detergi.

 

Dona, o Padre, che regni nei cieli,

ai redenti dal sangue del Figlio

la virtù dello Spirito, e il fuoco

che consuma e fa degni del cielo. Amen.


1^ Antifona
Il Signore cònvoca cielo e terra
per giudicare il suo popolo.

SALMO 49, 1-6  (I)  Il culto gradito a Dio

Parla il Signore, Dio degli dèi, *
convoca la terra da oriente a occidente. 
Da Sion, splendore di bellezza, *
Dio rifulge. 

Viene il nostro Dio e non sta in silenzio; †
davanti a lui un fuoco divorante, *
intorno a lui si scatena la tempesta. 

Convoca il cielo dall'alto *
e la terra al giudizio del suo popolo: 

«Davanti a me riunite i miei fedeli, *
che hanno sancito con me l'alleanza 
offrendo un sacrificio». 

Il cielo annunzi la sua giustizia: *
Dio è il giudice.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 

Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

1^ Antifona
Il Signore cònvoca cielo e terra
per giudicare il suo popolo.

2^ Antifona
Grida a me nel giorno della prova:
verrò a liberarti.

SALMO 49, 7-15   (II)  Il culto gradito a Dio

«Ascolta, popolo mio, voglio parlare, †
testimonierò contro di te, Israele: *
Io sono Dio, il tuo Dio. 

Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici; *
i tuoi olocausti mi stanno sempre dinanzi. 
Non prenderò giovenchi dalla tua casa, *
né capri dai tuoi recinti. 

Sono mie tutte le bestie della foresta, *
animali a migliaia sui monti. 
Conosco tutti gli uccelli del cielo, *
è mio ciò che si muove nella campagna. 

Se avessi fame, a te non lo direi: *
mio è il mondo e quanto contiene. 
Mangerò forse la carne dei tori, *
berrò forse il sangue dei capri? 

Offri a Dio un sacrificio di lode *
e sciogli all'Altissimo i tuoi voti; 
invocami nel giorno della sventura: *
ti salverò e tu mi darai gloria».

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 

Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

2^ Antifona
Grida a me nel giorno della prova:
verrò a liberarti.

3^ Antifona
Chi offre il sacrificio della lode,
questi mi onora.

SALMO 49, 16-23   (III)  Il culto gradito a Dio

All'empio dice Dio: †
«Perché vai ripetendo i miei decreti *
e hai sempre in bocca la mia alleanza, 

tu che detesti la disciplina *
e le mie parole te le getti alle spalle? 
Se vedi un ladro, corri con lui; *
e degli adulteri ti fai compagno. 

Abbandoni la tua bocca al male *
e la tua lingua ordisce inganni. 
Ti siedi, parli contro il tuo fratello, *
getti fango contro il figlio di tua madre. 

Hai fatto questo e dovrei tacere? †
Forse credevi ch'io fossi come te! *
Ti rimprovero: ti pongo innanzi i tuoi peccati». 

Capite questo voi che dimenticate Dio, *
perché non mi adiri e nessuno vi salvi. 

Chi offre il sacrificio di lode, questi mi onora, †
a chi cammina per la retta via *
mostrerò la salvezza di Dio.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 

Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

3^ Antifona
Chi offre il sacrificio della lode,
questi mi onora.

Versetto
V. Preghiamo e domandiamo in ogni tempo
R. la piena conoscenza della volontà di Dio.

Prima Lettura

Dal libro di Ester 4, 17k-17z

In quei giorni la regina Ester cercò rifugio presso il Signore, presa da un'angoscia mortale. Si tolse le vesti di lusso e indossò gli abiti di miseria e di lutto; invece dei superbi profumi si riempì la testa di ceneri e di immondizie. Umiliò molto il suo corpo e con i capelli sconvolti si muoveva dove prima era abituata agli ornamenti festivi. Poi supplicò il Signore e disse: «Mio Signore, nostro re, tu sei l'unico! Vieni in aiuto a me che sono sola e non ho altro soccorso se non te, perché un grande pericolo mi sovrasta.
Io ho sentito fin dalla mia nascita, in seno alla mia famiglia, che tu, Signore, hai scelto Israele da tutte le nazioni e i nostri padri da tutti i loro antenati come tua eterna eredità, e hai fatto loro secondo quanto avevi promesso. Ora abbiamo peccato contro di te e ci hai messi nelle mani dei nostri nemici, per aver noi dato gloria ai loro dei. Tu sei giusto, Signore!
Ma ora non si sono accontentati dell'amarezza della nostra schiavitù, hanno anche posto le mani sulle mani dei loro idoli, giurando di abolire l'oracolo della tua bocca, di sterminare la tua eredità, di chiudere la bocca di quelli che ti lodano e spegnere la gloria del tuo tempio e il tuo altare, di aprire invece la bocca delle nazioni a lodare gli idoli vani e a proclamare per sempre la propria ammirazione per un re di carne.
Non consegnare, Signore, il tuo scettro a dei che neppure esistono. Non abbiano a ridere della nostra caduta; ma volgi contro di loro questi loro progetti e colpisci con un castigo esemplare il primo dei nostri persecutori.
Ricordati, Signore; manifèstati nel giorno della nostra afflizione e a me dà coraggio, o re degli dei e Signore di ogni autorità. Metti nella mia bocca una parola ben misurata di fronte al leone e volgi il suo cuore all'odio contro colui che ci combatte, allo sterminio di lui e di coloro che sono d'accordo con lui.
Quanto a noi, salvaci con la tua mano e vieni in mio aiuto, perché sono sola e non ho altri che te, Signore!
Tu hai conoscenza di tutto e sai che io odio la gloria degli empi e detesto il letto dei non circoncisi e di qualunque straniero. Tu sai che mi trovo nella necessità, che detesto l'emblema della mia fastosa posizione che cinge il mio capo nei giorni in cui devo fare comparsa; lo detesto come un panno immondo e non lo porto nei giorni in cui mi tengo appartata. La tua serva non ha mangiato alla tavola di Aman né ha onorato il banchetto del re né bevuto il vino delle libazioni. La tua serva da quando ha cambiato condizione fino ad oggi, non ha gioito di nulla, se non di te, Signore, Dio di Abramo.
Dio, che su tutti eserciti la forza, ascolta la voce dei disperati e liberaci dalla mano dei malvagi; libera me dalla mia angoscia!».

Responsorio   Cfr. Est 4, 17 r.s.h.; Gb 24, 23 (volg.)
R.
Dammi coraggio, o Re dei santi e Signore di ogni autorità; * metti sulla mia bocca una parola giusta e misurata.
V. Donaci uno spazio per la penitenza, non chiudere la bocca di quelli che ti lodano;
R. metti nella mia bocca una parola giusta e misurata.

 
Seconda Lettura

Da una «Lettera» di san Pietro D'Alcantara a santa Teresa (Annales Minorum, XIX, pp. 340-341)

 

Come è soave il Signore per coloro che lo servono!

 

Mi sono meravigliato non poco che voi abbiate affidato tale questione a dei letterati che non sono competenti. Quando si tratta di casi di coscienza, è bene prendere consiglio da giuristi e da teologi e seguire la loro decisione; però quando si tratta della vita di perfezione, è bene consultare solo quelli che la professano: essi soli infatti possono parlarne con competenza, perché l'hanno acquistata con la pratica e la prova delle opere.

Circa i consigli evangelici poi non è necessario consultare alcuno, ma solo esaminare se stessi per essere certi della chiamata divina ad abbracciarli e della propria capacità ad osservarli, per non correre il pericolo di essere poi infedeli.

Il consiglio di Dio infatti non può essere che buono, ed è di difficile osservanza solo per coloro che non credono o che hanno poca fiducia in Dio, e pretendono nelle cose spirituali regolarsi secondo i suggerimenti della prudenza umana. Dovrebbero invece pensare che Colui che dà il consiglio, largirà anche generosamente la forza di seguirlo, essendo Egli somma potenza e somma bontà. Se qualcuno dunque vuole seguire il consiglio di Cristo e abbracciare una vita di maggiore perfezione, lo segua fiduciosamente, perché il Signore l'ha rivolto a tutti indistintamente, uomini e donne, ma procuri poi con tutte le forze di essere fedele al suo proposito, come hanno fatto moltissimi altri.

Quando vediamo delle mancanze nei monasteri delle monache, dobbiamo constatare che ciò avviene perché si sottopongono alla vita di povertà contro voglia e non per vocazione divina. E io non voglio lodare la povertà solo per se stesa: lodo solo quella povertà che sopportiamo pazientemente per amore di Gesù crocifisso, e ancor più quella che per suo amore desideriamo e spontaneamente abbracciamo. E se in questa materia io credessi e pensassi diversamente, non mi sentirei più tanto sicuro neppure nella fede: ma in tutte queste cose io confido solo in Gesù Cristo, e credo fermamente che i suoi consigli sono perfetti, perché divini.

E sebbene non obblighino sotto peccato, tuttavia è più perfetto seguirli, ad imitazione di Cristo, che, pur senza colpa, ignorarli. Affermo che essi obbligano in quanto chiamano alla perfezione, e rendono più santo e più gradito a Dio chi li pratica. Giudico quindi beati, come dice il Signore stesso, i poveri in spirito, cioè quelli che sono poveri per loro libera scelta, come io stesso ho avuto la fortuna di sperimentare: anche se credo più alla parola di Dio che alla mia esperienza.

Il Signore vi conceda tanta luce per comprendere questa verità e tradurla nella pratica. E non vogliate prestar fede a coloro che affermano il contrario: lo fanno o per mancanza di illuminazione interiore, o per difetto di fede, o perché non hanno mai provato quanto è soave il Signore con quelli che lo amano e che per suo amore hanno rinunciato a tutti i beni non necessari in questo mondo. Costoro infatti sono nemici della croce di Cristo e non credono alla gloria che un giorno finalmente si rivelerà.

Il Signore vi conceda di mantenervi ferma in una verità tanto evidente, e non prendete consiglio se non da coloro che hanno abbracciato i consigli evangelici con ogni serietà. Infatti, pur essendo certo che si salvano tutti coloro che osservano i precetti ai quali sono obbligati, è anche vero che essi non ricevono una illuminazione interiore, superiore a quella inerente alle opere che compiono. E sebbene il loro consiglio possa essere buono, certamente è migliore il consiglio di Cristo Gesù: egli infatti dà anche la grazia di praticarlo, e alla fine darà il premio a co-loro che non nelle cose ter-rene, ma solo in lui, pongo-no ogni loro fiducia.

Responsorio     Cf. Gc 2,5; Mt 19,21
R.
Dio ha scelto i poveri del mondo per farli ricchi con la fede ed eredi del regno, * che ha promesso a quelli che lo amano.

V. Se vuoi essere perfetto, va', vendi quello che possiedi e dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo,

R. che ha promesso a quelli che lo amano.

 

 

LODI

 

Inno

Non si ripete se le Lodi sono unite all’Ufficio.

Dalla nobile terra di Spagna

che ti ha dato i natali, san Pietro,

hai effuso nel mondo la luce

dell’austera tua norma di vita.

 

Mentre assorto davanti alla croce

i dolori di Cristo contempli,

una luce divina t’investe,

come vittima ti offri per tutti.

 

Vero figlio del santo di Assisi

vuoi portare te stesso ai fratelli

a rivivere in modo perfetto

del serafico Padre l’esempio.

 

Col distacco totale dal mondo

serbi puro lo spirito e il corpo,

con la rigida tua penitenza

ogni piccola macchia detergi.

 

Dona, o Padre, che regni nei cieli,

ai redenti dal sangue del Figlio

la virtù dello Spirito, e il fuoco

che consuma e fa degni del cielo. Amen.

 

1^ Antifona
É bello dar lode all'Altissimo,
annunziare al mattino il suo amore.

SALMO 91  Lode al Signore creatore

E' bello dar lode al Signore *
e cantare al tuo nome, o Altissimo, 

annunziare al mattino il tuo amore, *
la tua fedeltà lungo la notte, 
sull'arpa a dieci corde e sulla lira, *
con canti sulla cetra. 

Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, *
esulto per l'opera delle tue mani. 

Come sono grandi le tue opere, Signore, *
quanto profondi i tuoi pensieri! 
L'uomo insensato non intende *
e lo stolto non capisce: 

se i peccatori germogliano come l'erba *
e fioriscono tutti i malfattori, 
li attende una rovina eterna: *
ma tu sei l'eccelso per sempre, o Signore. 

Ecco, i tuoi nemici, o Signore, †
ecco, i tuoi nemici periranno, *
saranno dispersi tutti i malfattori. 

Tu mi doni la forza di un bufalo, *
mi cospargi di olio splendente. 

I miei occhi disprezzeranno i miei nemici, †
e contro gli iniqui che mi assalgono *
i miei orecchi udranno cose infauste. 

Il giusto fiorirà come palma, *
crescerà come cedro del Libano; 
piantati nella casa del Signore, *
fioriranno negli atri del nostro Dio. 

Nella vecchiaia daranno ancora frutti, *
saranno vegeti e rigogliosi, 
per annunziare quanto è retto il Signore: *
mia roccia, in lui non c'è ingiustizia.

Gloria al Padre e al Figlio, * 
e allo Spirito Santo. 

Come era nel principio e ora e sempre, * 
nei secoli dei secoli. Amen .

1^ Antifona
È bello dar lode all'Altissimo,
annunziare al mattino il suo amore.

2^ Antifona
Un cuore nuovo donaci, Signore;
entri in noi il tuo Spirito Santo.

CANTICO Ez 36, 24-28   Dio rinnoverà il suo popolo

Vi prenderò dalle genti, †
vi radunerò da ogni terra *
e vi condurrò sul vostro suolo. 

Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; †
io vi purificherò da tutte le vostre sozzure *
e da tutti i vostri idoli; 

vi darò un cuore nuovo, *
metterò dentro di voi uno spirito nuovo, 
toglierò da voi il cuore di pietra *
e vi darò un cuore di carne. 

Porrò il mio spirito dentro di voi †
e vi farò vivere secondo i miei precetti *
e vi farò osservare e mettere in pratica 
le mie leggi. 

Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; †
voi sarete il mio popolo *
e io sarò il vostro Dio.

Gloria al Padre e al Figlio, * 
e allo Spirito Santo. 

Come era nel principio e ora e sempre, * 
nei secoli dei secoli. Amen .

2^ Antifona
Un cuore nuovo donaci, Signore;
entri in noi il tuo Spirito Santo.

3^ Antifona
Dalla bocca dei bambini
s'innalza la tua lode, Signore.

SALMO 8   Grandezza del Signore e dignità dell'uomo

O Signore, nostro Dio, †
quanto è grande il tuo nome 
su tutta la terra: *
† sopra i cieli si innalza la tua magnificenza. 

Con la bocca dei bimbi e dei lattanti †
affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, *
per ridurre al silenzio nemici e ribelli. 

Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, *
la luna e le stelle che tu hai fissate, 
che cosa è l'uomo perché te ne ricordi, *
il figlio dell'uomo perché te ne curi? 

Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, *
di gloria e di onore lo hai coronato: 
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, *
tutto hai posto sotto i suoi piedi; 

tutti i greggi e gli armenti, *
tutte le bestie della campagna; 
gli uccelli del cielo e i pesci del mare, *
che percorrono le vie del mare. 

O Signore, nostro Dio, *
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!

Gloria al Padre e al Figlio, * 
e allo Spirito Santo. 

Come era nel principio e ora e sempre, * 
nei secoli dei secoli. Amen .

3^ Antifona
Dalla bocca dei bambini
s'innalza la tua lode, Signore.

  
Lettura breve         Eb 13, 7-9a
Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio; considerando attentamente l'esito del loro tenore di vita, imitatene la fede. Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre! Non lasciatevi sviare da dottrine varie e peregrine.

Responsorio Breve
R. Li hai posti come sentinelle, * vegliano sulla tua Chiesa.

Li hai posti come sentinelle, vegliano sulla tua Chiesa.

V. Giorno e notte annunziano il tuo nome,

vegliano sulla tua Chiesa.

 Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Li hai posti come sentinelle, vegliano sulla tua Chiesa.

 


Antifona al Benedictus
Dissetò molte anime alle sorgenti della grazia, ed avendo raggiunto la perfezione della virtù, fu rivestito dal Signore della stola di gloria..

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Benedictus
Dissetò molte anime alle sorgenti della grazia, ed avendo raggiunto la perfezione della virtù, fu rivestito dal Signore della stola di gloria.

Invocazioni
A Cristo, buon pastore, che ha dato la vita per le sue pecorelle, innalziamo con fiducia la nostra preghiera:
O Signore, guida il tuo popolo ai pascoli della vita eterna.

Cristo, che in san Pietro d’Alcantara ci hai dato un'immagine viva del tuo amore misericordioso,
- fa' che sperimentiamo in coloro che ci guidano la dolcezza della tua carità.

Tu, che nei tuoi vicari continui a svolgere la missione di maestro e di pastore,
- non cessare mai di governarci tu stesso nella persona dei tuoi ministri.

Tu, che nei santi pastori, posti al servizio del tuo popolo, ti sei fatto medico delle anime e dei corpi,
- fa' che non venga mai meno la tua presenza mediante ministri santi e santificatori.

Tu, che hai animato i fedeli con la sapienza e la carità dei santi,
- fa' che i predicatori del Vangelo ci aiutino a conoscerti e ad amarti come vuoi tu.


Padre nostro.


Orazione
O Dio, che in san Pietro d’Alcantara hai unito l’austera penitenza alla più sublime contemplazione, fa’ che per i suoi meriti possiamo raggiungere i beni eterni, usando saggiamente di quelli temporali. Per il nostro Signore, ….