8 agosto
San Domenico, sacerdote
Festa per i Frati minori
UFFICIO DELLE LETTURE
INVITATORIO
V. Signore,
apri le mie labbra
R. e la
mia bocca proclami la tua lode.
Antifona
Venite, adoriamo il
pastore supremo, Cristo Signore.
SALMO 99 La gioia di coloro che entrano nel tempio
Acclamate al Signore, voi tutti della terra, †
servite il Signore nella gioia, *
presentatevi a lui con esultanza. (Ant.)
Riconoscete che il Signore è Dio; †
egli ci ha fatti e noi siamo suoi, *
suo popolo e gregge del suo pascolo. (Ant.)
Varcate le sue porte con inni di grazie, †
i suoi atri con canti di lode, *
lodatelo, benedite il suo nome;
poiché buono è il Signore, †
eterna la sua misericordia, *
la sua fedeltà per ogni generazione. (Ant.)
Gloria al Padre e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen. (Ant.)
INNO
Frumento di Cristo
noi siamo,
cresciuto nel sole di Dio,
nell'acqua del fonte impastati,
segnati dal crisma divino.
In pane trasformaci, o Padre,
per il sacramento di pace:
un Pane, uno Spirito, un Corpo,
la Chiesa una santa, o Signore.
O Cristo, pastore glorioso,
a te la potenza e l'onore
col Padre e lo Spirito Santo
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo, e il servo di tutti.
SALMO 20, 2-8. 14 Ringraziamento per la vittoria del
Re-Messia
Signore, il re gioisce della tua potenza, *
quanto esulta per la tua salvezza!
Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, *
non hai respinto il voto delle sue labbra.
Gli vieni incontro con larghe benedizioni; *
gli poni sul capo una corona di oro fino.
Vita ti ha chiesto, a lui l'hai concessa, *
lunghi giorni in eterno, senza fine.
Grande è la sua gloria per la tua salvezza, *
lo avvolgi di maestà e di onore;
lo fai oggetto di benedizione per sempre, *
lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.
Perché il re confida nel Signore: *
per la fedeltà dell'Altissimo non sarà mai scosso.
Alzati, Signore, in tutta la tua forza; *
canteremo inni alla tua potenza.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo, e il servo di tutti.
2^ Antifona
Quando apparirà il Pastore supremo, sarete coronati di gloria immortale.
SALMO 91, 2-9 (I) Lode al Signore creatore
E' bello dar lode al Signore *
e cantare al tuo nome, o Altissimo,
annunziare al mattino il tuo amore, *
la tua fedeltà lungo la notte,
sull'arpa a dieci corde e sulla lira, *
con canti sulla cetra.
Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, *
esulto per l'opera delle tue mani.
Come sono grandi le tue opere, Signore, *
quanto profondi i tuoi pensieri!
L'uomo insensato non intende *
e lo stolto non capisce:
se i peccatori germogliano come l'erba *
e fioriscono tutti i malfattori,
li attende una rovina eterna: *
ma tu sei l'eccelso per sempre, o Signore.
Gloria al Padre e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Quando apparirà il Pastore supremo, sarete coronati di gloria immortale.
3^ Antifona
Servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore.
SALMO 91, 10-16 (II) Lode al Signore creatore
Ecco, i tuoi nemici, o Signore, †
ecco, i tuoi nemici periranno, *
saranno dispersi tutti i malfattori.
Tu mi doni la forza di un bufalo, *
mi cospargi di olio splendente.
I miei occhi disprezzeranno i miei nemici, †
e contro gli iniqui che mi assalgono *
i miei orecchi udranno cose infauste.
Il giusto fiorirà come palma, *
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore, *
fioriranno negli atri del nostro Dio.
Nella vecchiaia daranno ancora frutti, *
saranno vegeti e rigogliosi,
per annunziare quanto è retto il Signore: *
mia roccia, in lui non c'è ingiustizia.
Gloria al Padre e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore.
V. Ascolterai dalla mia bocca la parola,
R. e la trasmetterai ai tuoi fratelli.
Prima lettura
Dalla
prima lettera di san Pietro apostolo 5, 1-11
Esorto
gli anziani che sono tra voi, quale anzia- no come
loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve
manifestarsi: pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorve-
gliandolo non per forza ma volentieri, secondo Dio:
non per vile interesse, ma di buon animo; non spadroneggiando sulle persone a
voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. E quando apparirà il pastore
supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce.
Ugualmente,
voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. Rivestitevi tutti di umiltà gli
uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili
(Pro 3, 34).
Umiliatevi
dunque sotto la potente mano di Dio. perché vi esalti al tempo opportuno,
gettando in lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi (Sal 54,
23). Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo,
come leone ruggente va nella fede, sapendo che i vostri fratelli sparsi per In
giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede, sapendo che i
vostri fratelli sparsi per il mondo subiscono le stesse sofferenze di voi. E il Dio
di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, egli
stesso vi ristabilirà, dopo una breve sofferenza vi confermerà e vi
renderà forti e saldi. A lui la potenza nei secoli. Amen!
Responsorio 1Cor 4,
1-2; Pro 20, 6
R. Ognuno ci consideri come servi di Cristo, responsabili dei
misteri di Dio. * A chi amministra si chiede di essere fedele.
V. Molti si proclamano gente per bene, ma una persona fidata
chi la trova?
R. A chi amministra si chiede di essere fedele.
Seconda lettura
Dalla «Storia dell'Ordine dei Predicatori» (Libellus de Principiis O.P.; Acta canoniz. sancti Dominici;
Monumenta O.P. Mist. 16, Roma 1935, pp. 30
ss., 146-147)
Domenico era dotato
di grande santità ed era sostenuto sempre da un intenso impeto di fervore
divino. Bastava vederlo per rendersi conto di essere di fronte a un
privilegiato dalla grazia. V'era in lui un'ammirabile inalterabilità di
carattere, che si turbava solo per solidarietà col dolore altrui. E poiché il
cuore gioioso rende sereno il volto, tradiva la placida compostezza dell'uomo
interiore con la bontà esterna e la giovialità dell'aspetto. Si dimostrava
dappertutto uomo secondo il Vangelo, nelle parole e nelle opere. Durante il
giorno nessuno era più socievole, nessuno più affabile con i fratelli e con gli
altri. Di notte nessuno era più assiduo e più impegnato nel vegliare e nel pregare.
Era assai parco di parole e, se apriva la bocca, era o per parlare con Dio
nella preghiera o per parlare di Dio. Questa era la norma che seguiva e questa
pure raccomandava ai fratelli. La grazia che più insistentemente chiedeva a Dio
era quella di una carità ardente, che lo spingesse a operare efficacemente alla
salvezza degli uomini. Riteneva infatti di poter arrivare ad essere membro
perfetto del corpo di Cristo solo qualora si fosse dedicato totalmente e con
tutte le forze a conquistare anime. Voleva imitare in ciò il Salvatore,
offertosi tutto per la nostra salvezza.
A questo fine,
ispirato da Dio, fondò l'Ordine dei Frati Predicatori, attuando un progetto
provvidenziale da lungo accarezzato. Esortava spesso i fratelli, a voce e per
lettera, a studiare sempre l'Antico e il Nuovo Testamento. Portava
continuamente con sé il vangelo di Matteo e le lettere di san Paolo, e meditava
così lungamente queste ultime da arrivare a saperle quasi a memoria. Due o tre
volte fu eletto vescovo; ma egli sempre rifiutò, volendo piuttosto vivere con i
suoi fratelli in povertà. Conservò illibato sino alla fine lo splendore della
sua verginità. Desiderava di essere
flagellato, fatto a pezzi e morire per la fede di Cristo. Gregorio IX ebbe a
dire di lui: «Conosco un uomo, che seguì in tutto e per tutto il modo di vivere
degli apostoli; non v'è dubbio, che egli in cielo sia associato alla loro
gloria».
Responsorio Cfr. Sir 48, 1; Ml 2, 6
R. Simile al fuoco,
sorse un nuovo araldo della salvezza.
*
La sua parola bruciava come fiaccola.
V. Un insegnamento
fedele era sulla sua bocca, né c'era falsità sulle sue labbra.
R. La sua parola
bruciava come fiaccola.
TE DEUM
Noi ti lodiamo, Dio, *
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
tutta la terra ti adora.
A te cantano gli angeli *
e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra *
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
e la candida schiera dei martiri;
le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio, *
lo Spirito Santo Paraclito.
O Cristo, re della gloria, *
eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
per la salvezza dell'uomo.
Vincitore della morte, *
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.
Soccorri i tuoi figli, Signore, *
che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
nell'assemblea dei santi.
Salva il tuo popolo, Signore, *
guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore, *
di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
in te abbiamo sperato.
Pietà di noi, Signore, *
pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
non saremo confusi in eterno.
Orazione
Guida e proteggi, Signore, la tua
Chiesa per i meriti e gli insegnamenti di san Domenico: egli, che fu insigne
predicatore della tua verità, interceda come nostro patrono davanti a te. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e
vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei
secoli. Amen.