17 NOVEMBRE
SANTA ELISABETTA D'UNGHERIA (f)
Patrona del Terz'Ordine Francescano
LODI
Elisabetta, figlia del re d'Ungheria, nacque nel
1207. Giovanissima andò sposa a Luigi IV di Turingia. Fedele ai doveri del suo
stato, mise nello stesso tempo la sua vita a servizio dei poveri e degli
ammalati, distribuendo i suoi beni e curando personalmente i lebbrosi.
Morto il suo sposo durante una crociata, fu
ingiustamente cacciata dal castello insieme con i suoi tre figli. Ella accettò
con fede e con fortezza la nuova condizione di povertà e continuò a dedicarsi
all'educazione dei figli, all'assistenza dei malati e alla preghiera. Morì
terziaria francescana, a soli 24 anni, nel 1231.
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni
presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
O santa Elisabetta,
accogli il nostro canto:
dal gaudio del Signore
ascolta chi ti prega.
In terra hai conosciuto la
pena dell'esilio:
guida alla patria eterna
chi è ancora pellegrino.
Per Cristo hai rinunciato
alla gloria terrena:
donaci di stimare
soltanto i beni eterni.
Tu hai vinto le insidie
dell'eterno nemico:
imploraci da Dio
l'aiuto che ci salva.
Onore sia al Padre,
lode al divin Figlio,
grazia
al Santo Spirito, nei secoli
eterni. Amen.
1^ Antifona
Fu sempre vigilante nelle vie del Signore:
con Lui regna per sempre in Cielo.
SALMO 62, 2-9
O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco, *
di te ha sete l'anima mia,
a te anela la mia carne, *
come terra deserta, arida, senz'acqua.
Così nel santuario ti ho cercato, *
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più della vita, *
le mie labbra diranno la tua lode.
Così ti benedirò finché io viva, *
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Mi sazierò come a lauto convito, *
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.
Nel mio giaciglio di te mi ricordo, *
e penso a te nelle veglie notturne,
tu sei stato il mio aiuto; *
esulto di gioia all'ombra delle tue ali.
A te si stringe *
l'anima mia.
La forza della tua destra *
mi sostiene.
1^ Antifona
Fu sempre vigilante nelle vie del Signore:
con Lui regna per sempre in Cielo.
2^ Antifona
Le creature tutte benedicano il Signore,
mirabile nei suoi santi.
CANTICO Dn 3, 57-88. 56
Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Benedite, angeli del Signore, il Signore, *
benedite, cieli, il Signore.
Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il
Signore, *
benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.
Benedite, sole e luna, il Signore, *
benedite, stelle del cielo, il Signore.
Benedite, piogge e rugiade, il Signore. *
benedite, o venti tutti, il Signore.
Benedite, fuoco e calore, il Signore, *
benedite, freddo e caldo, il Signore.
Benedite, rugiada e brina, il Signore, *
benedite, gelo e freddo, il Signore.
Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *
benedite, notti e giorni, il Signore.
Benedite, luce e tenebre, il Signore, *
benedite, folgori e nubi, il Signore.
Benedica la terra il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.
Benedite, monti e colline, il Signore, *
benedite, creature tutte che germinate sulla terra,
il Signore.
Benedite, sorgenti, il Signore, *
benedite, mari e fiumi, il Signore.
Benedite, mostri marini
e quanto si muove nell'acqua, il Signore, *
benedite, uccelli tutti dell'aria, il Signore.
Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il
Signore, *
benedite, figli dell'uomo, il Signore.
Benedica Israele il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.
Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *
benedite, o servi del Signore, il Signore.
Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *
benedite, pii e umili di cuore, il Signore.
Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito
Santo, *
lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del
cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.
2^ Antifona
Le creature tutte benedicano il Signore,
mirabile nei suoi santi.
3^ Antifona
Lodate il Signore,
perché ha usato la sua misericordia
verso la sua serva fedele.
SALMO 149
Cantate al Signore un canto nuovo; *
la sua lode nell'assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo Creatore, *
esultino nel loro Re i figli di Sion.
Lodino il suo nome con danze, *
con timpani e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo, *
incorona gli umili di vittoria.
Esultino i fedeli nella gloria, *
sorgano lieti dai loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca *
e la spada a due tagli nelle loro mani,
per compiere la vendetta tra i popoli *
e punire le genti;
per stringere in catene i loro capi, *
i loro nobili in ceppi di ferro;
per eseguire su di essi *
il giudizio già scritto:
questa è la gloria *
per tutti i suoi fedeli.
3^ Antifona
Lodate il Signore,
perché ha usato la sua misericordia
verso la sua serva fedele.
Lettura breve Pro 31,10-12
Una donna perfetta chi potrà trovarla? Ben
superiore alle perle è il suo valore. In lei confida il cuore del marito e non
verrà a mancargli il profitto. Essa gli dà felicità e non dispiacere per tutti
i giorni della sua vita.
Responsorio breve
R. Preferì rimanere * sulla soglia della casa di Dio.
Preferì rimanere sulla soglia della casa di Dio
V. piuttosto che abitare nelle tende degli empi:
sulla soglia della casa di Dio.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Preferì rimanere * sulla soglia della casa di Dio.
Antifona al Benedictus.
La benedizione del Signore, suo
aiuto e sua salvezza,
l'accompagnò sempre.
CANTICO DI ZACCARIA (Lc 1, 68-79)
Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
*
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta
dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
*
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che
sorge
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Antifona al Benedictus.
La benedizione del Signore, suo
aiuto e sua salvezza,
l'accompagnò sempre.
Invocazioni
Rivolgiamo la nostra preghiera al Signore nostro
Padre, che ha mandato il Figlio suo nel mondo per salvare i contriti di cuore,
e diciamo:
Infiammaci, o Signore, del tuo santo amore.
Signore, che di continuo accresci in noi, con la
tua parola di vita, la conoscenza del tuo amore,
— fa' che possiamo riconoscerti ed amarti in tutte
le circostanze della nostra vita.
Dio di bontà, che ci vuoi generosi e solleciti
nelle opere di carità,
— fa' che tutti ci riconoscano veri discepoli del
tuo Figlio.
Padre di tutti gli uomini, così premuroso verso i
tuoi poveri,
— fa' che siamo testimoni della tua luce e del tuo
amore nel mondo.
Signore, che ci esorti a distaccarci dalle
cupidigie del mondo,
— fa' che veniamo incontro fraternamente alle
necessità del prossimo.
Padre
nostro
Orazione
O Dio, che a sant'Elisabetta hai dato la grazia di
riconoscere e onorare Cristo nei poveri, concedi anche a noi, per sua
intercessione, di servire con instancabile carità coloro che si trovano nella
sofferenza e nel bisogno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è
Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli
dei secoli. Amen.